Un inventore al servizio della Patria: i dispositivi bellici inventati da Archimede per difendere Siracusa dai romani

Nel 212 a.C., la città di Siracusa fu assediata dall’esercito romano. La città siciliana, rea di aver rotto l’alleanza pluriennale, si ritrovò letteralmente circondata, via terra e via mare, dalle forze capitanate dal console Marcello.

Nonostante la disparità tra le forze in campo, Siracusa attuò una strenue resistenza, anche grazie al contributo di Archimede, il quale inventò alcuni dispositivi militari davvero all’avanguardia che potrai scoprire grazie alla mostra Archimede a Siracusa, allestita presso la Galleria Civica Montevergini e visitabile fino al 31 dicembre 2019.

La macchina da lancio a torsione

Le macchine da lancio, conosciute anche con il nome più familiare di catapulte, fecero la loro comparsa proprio a Siracusa nel IV secolo a.C. Non fu quindi probabilmente un caso se Archimede reinterpretò quei macchinari antichi per renderli ancora più efficienti.

Rispetto alle macchine da lancio a tensione, quelle di Archimede sfruttavano un principio differente: la torsione. Le macchine, infatti, sfruttavano l’enorme accumulo di energia grazie alla torsione di fasci di fibre elastiche come, ad esempio, crini equini e capelli femminili.

La torsione permettevano un accumulo ed un conseguente rilancio di energia straordinaria e permetteva quindi al congegno di scagliare proiettili a una velocità e una distanza maggiori rispetto alle normali macchina a lancio a tensione.

La Manus Ferrea

Tra i marchingegni più originali ed affascinanti creati da Archimede per difendere Siracusa dai romani vi sicuramente la cosiddetta Manus Ferrea. Non si tratta, anche in questo caso, di un dispositivo creato ad hoc dall’inventore siracusano, quanto di una reinterpretazione di dispositivi già usati durante la Guerra del Peloponneso tra Atene e Sparta.

Questa spettacolare macchina serviva per agganciare la prua delle navi romane che si avvicinavano alle mura della città, riuscendo, attraverso un macchinismo complesso, a sollevare le navi e a farle ribaltare.

Gli specchi ustori

Tanto affascinanti quanto letali sono gli specchi ustori, anch’essi inventati da Archimede per distruggere le navi romane giunte in prossimità di Siracusa.

Secondo quanto riferiscono le fonti latine e greche, Archimede, grazie ai suoi studi sulle proprietà degli specchi, fece installare sulle mura di Siracusa enormi specchi che riflettevano direttamente la luce del sole contro le navi romane, provocandone la combustione.

Tre dispositivi bellici che permisero alla città di Siracusa di difendersi contro la potenza romana e di cui potrai scoprire la storia visitando la mostra Archimede a Siracusa, fino al 31 dicembre 2019 allestita presso la Galleria Civica Montevergini a Siracusa.

2018-07-25T16:02:27+00:00